Rassegna stampa David Bowes- Fantasticheria Lirica

SEGNO

C’è uno stato dell’anima, un vagabondaggio controllato dell’intelletto che si emancipa dai vincoli della logica per farsi pura evocazione poetica. È questa la fantasticheria lirica, dove il sogno e il ricordo si fondono in una narrazione libera e armoniosa, guardando il mondo non per come si presenta, ma per come risuona nelle stanze della memoria profonda. Fantasticheria lirica prende forma e trae il suo stesso titolo dalle suggestioni di un testo critico di Alan Jones dedicato a David Bowes. La mostra ripercorre vari decenni di una rigorosa e indipendente ricerca pittorica, dalla fine degli anni Novanta fino alla produzione più recente. Per l’artista statunitense si tratta di un ritorno di profondo significato concettuale, volto a consolidare un legame creativo e affettivo con il territorio napoletano, da lui sempre amato, a due anni di distanza dalla sua ultima personale.

ENZO BATTARRA

IL MATTINO

Viaggio nel «Gallery weekend» partenopeo: tra piazza dei Martiri, via Chiaia e Monte di Dio le proposte più interessanti L’americano espone da Andrea Ingenito la sua «Fantasticheria lirica»: «Sono andato a Spaccanapoli sulle orme di Amelio»

ENZO BATTARRA

 

LA REPUBBLICA

L’artista americano, con un’opera anche nella collezione Terrae Motus di Amelio, espone la sua “Fantasticheria Lirica”

RENATA CARAGLIANO