Riccardo Gusmaroli. Rotte Mediterranee

SOLO

Riccardo Gusmaroli. Rotte Mediterranee

2017-09-08

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2017-10-10

A suggello di una fortunata e intensa stagione estiva, la sede isolana di AICA | Andrea Ingenito Contemporary Art conclude la sua programmazione con “Rotte mediterranee”, attesa mostra personale di Riccardo Gusmaroli. Il progetto espositivo, composto da una selezione di circa quindici opere, si configura come un invito esplicito rivolto allo spettatore a intraprendere un viaggio immaginario e fluttuante tra carte geografiche e suggestivi vortici di candide barchette. La rassegna reca in sé una dedica profonda e particolare all'Isola di Capri, nucleo generatore del racconto visivo che rinasce e si rispecchia direttamente nelle antiche mappe del Golfo di Napoli esposte lungo il percorso, celebrando il legame storico tra il territorio mediterraneo e la vocazione cosmopolita della galleria. Le composizioni di Gusmaroli sono a tutti gli effetti opere concettuali che scelgono di affacciarsi al mondo visibile conservando una straordinaria cifra di leggerezza, eleganza e soavità. All'interno della sua ricerca si avverte una colta rielaborazione delle avanguardie del secondo Novecento: la lezione spaziale e geometrica di Lucio Fontana si mescola qui in maniera impeccabile alla componente squisitamente ludica, seriale e combinatoria di Alighiero Boetti. Da questa sintesi formale scaturiscono immagini pure e armonie cromatiche che danno vita a un itinerario metaforico potenzialmente infinito. Il viaggio prende idealmente le mosse da Capri oro, esplicito e prezioso omaggio alla terra ospitante, per poi allargarsi alla dimensione geografica della Penisola con Italia oro, fino a comprendere l’interezza del globo terrestre attraverso le trame di Mondo argento. Il cuore poetico dell'indagine di Gusmaroli risiede tuttavia nei suoi celeberrimi vortici di barchette bianco su bianco, installazioni bidimensionali capaci di evocare rotte e traversate che scaturiscono liberamente dalle associazioni e dalle sensazioni suggerite dai materiali stessi. Una calcolata e rigorosa musicalità, scandita dalle onde di carta sapientemente piegata in forma di piccoli oggetti legati al tema del viaggio, si dipana nelle sale della galleria caprese giocando sul contrasto continuo tra luce e ombra, pieno e vuoto, azione e meditata non-azione. Ne emerge il profilo di una mostra sospesa e poetica, visitabile fino al 10 ottobre, capace di catturare lo sguardo del pubblico e di trasformare l'astrazione concettuale in un racconto visivo universale ed emozionante.

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