Judy Pfaff. Universo di Colori

SOLO

Judy Pfaff. Universo di Colori

2018-06-20

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2018-07-28

A distanza di un anno esatto dal successo registrato con la sua prima personale europea negli spazi di Capri, la galleria AICA | Andrea Ingenito Contemporary Art è lieta di annunciare la seconda tappa espositiva dedicata alla ricerca di Judy Pfaff, questa volta allestita nelle sale della sede di Milano. L'esposizione si inserisce all'interno di un fitto e fortunato percorso di promozione internazionale condotto capillarmente dalla galleria, che ha visto le opere della Pfaff protagoniste sia in importanti fiere d'arte estere, sia nella prestigiosa rassegna collettiva napoletana “World on paper. Dialoghi su carta”. In quell'occasione, i sofisticati lavori dell'artista angloamericana erano stati accostati alla produzione di maestri storicizzati del calibro di Lucio Fontana, Mario Schifano e Andy Warhol, consolidando l'interesse del collezionismo e riscuotendo un unanime consenso da parte della critica specializzata. Considerata a pieno titolo una delle figure più dirompenti e originali nate nel panorama artistico degli anni Settanta, Judy Pfaff si distingue per aver assunto una posizione radicalmente controcorrente rispetto alle tendenze estetiche della sua generazione. Nel solco del Minimalismo coevo, caratterizzato dalla rigida sottrazione formale e dalla freddezza geometrica, l'artista sceglie infatti di scardinare le regole autodefinendosi programmaticamente “anti-minimalista”. La sua è una rottura degli schemi che si traduce in una poetica piena, densa, carica di energia e visibilmente esuberante, capace di saturare la superficie visiva attraverso un'armonia compositiva che non scivola mai nella violenza del segno o nell'eccesso gratuito, ma che celebra la proliferazione vitale della materia. Il corpus d'opere selezionato per l'appuntamento milanese riunisce circa trenta lavori di piccole, medie e grandi dimensioni, interamente eseguiti su carta. Attraverso un sapiente e stratificato utilizzo di tecniche miste — che combinano tempere, collage e la sovrapposizione di diversi fogli —, la Pfaff genera un vero e proprio vortice astratto di forme e colori. Le composizioni avvolgono letteralmente lo sguardo dell'osservatore, calandolo all'interno di un'atmosfera surreale e fortemente suggestiva. L'indagine dell'artista prende le mosse da un supporto strutturalmente povero, fragile e comune per elevarlo, attraverso una ricerca sensibile, fino all’adozione della carta indiana antica. Questo profondo legame con la materia dà vita a un linguaggio plastico organico e vibrante, un tessuto di segni che celebra i ritmi della natura e la memoria della tradizione. La scelta curatoriale di presentare questa importante rassegna nel cuore della stagione estiva risponde alla precisa volontà di valorizzare appieno l'intrinseca vivacità cromatica e formale delle opere. Le atmosfere luminose e i contrasti netti tipici del periodo estivo mettono in risalto la brillantezza dei pigmenti e la tridimensionalità delle sovrapposizioni cartacee, offrendo al pubblico un'esperienza visiva immersiva e di assoluto spessore intellettuale.

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