Materia / Verba – Luigi Pagano

Personale

Materia / Verba – Luigi Pagano

22 Febbraio 2013

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27 Febbraio 2013

Incrociando la densità della sostanza pittorica con la suggestione del segno letterario, la mostra personale di Luigi Pagano, intitolata Materia/Verba, si configura come un evento di profonda intersezione culturale volto a scardinare la fruizione distratta dei consueti riti inaugurali. Curata da Andrea Ingenito, la rassegna propone un insolito e rigoroso "invito ad osservare", arricchito da una lettura critica delle opere affidata allo sguardo di Lorella Starita. Ad amplificare la dimensione sensoriale dell'evento contribuisce un suggestivo reading di testi poetici inediti, composti in tema e recitati per l'occasione da Marco De Gemmis, Luca Gioacchino Di Bernardo ed Enza Silvestrini, i quali intessono un dialogo diretto con le visioni dell'artista.

La selezione accoglie circa quindici lavori che riassumono l'articolato cammino di Pagano, da sempre guidato dalle suggestioni della materia e dall'elemento naturale, affiancando a un'ampia sperimentazione tecnica una costante evoluzione alla ricerca del senso profondo del fare artistico. Rifiutando la staticità del cavalletto, l'autore manipola elementi primari ed espressivi come la cera, il carbone e i colori vegetali, spingendosi a distendere le tele direttamente sulla terra. Attraverso gesti istintivi e liberatori — quali spruzzi, lanci cromatici e colature fluide —, Pagano espone deliberatamente i suoi supporti all'azione degli agenti atmosferici all'aperto, permettendo al tempo, al vento e alla pioggia di partecipare attivamente alla genesi dell'immagine. Concepite alla stregua di veri e propri corpi viventi, le sue opere appaiono scalfite, stratificate e ferite nelle loro superfici nate dalla commistione tra lamiere e carte. Questa complessa archeologia visiva, complice il profondo avvicinamento dell'artista alle filosofie orientali, edifica un intimo palinsesto delle emozioni in cui si fondono la dimensione dell'inconscio e della percezione. Il percorso culmina in quella che l'autore definisce come "ricerca di brillantezza": un autentico stato di grazia concettuale in cui i contrasti tradizionali tra luce e forma, materia e spirito, si annullano reciprocamente per risolversi in pura e assoluta energia.

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